L’incontro con il Principe Domenico Antonio Pallavicino, la lunga esperienza all’Aeroclub di Genova, il rapporto con il mondo delle istituzioni e infine la nuova sfida della compagnia aerea Airidea. Claudio Senzioni, procuratore del Principe Pallavicino, si racconta in una lunga intervista a Primocanale, ripercorrendo oltre trent’anni di esperienze tra politica, aviazione e attività istituzionali.
Gli inizi
Senzioni ha spiegato di avere conosciuto il Principe Pallavicino nel 1990, in occasione dei preparativi per le Colombiadi del 1992. “Fu l’ambasciata del Principato di Monaco a chiedermi di coinvolgere il Principe nell’evento che si sarebbe poi svolto a Genova. Io ero amico personale dell’ambasciatore di Monaco a Roma René Novella, che successivamente diventò segretario di Stato“.
Nel corso dell’intervista ha ricordato anche il proprio percorso professionale nelle istituzioni romane. “Negli anni Ottanta ero nella segreteria particolare dei ministri Romita e Ferri, mentre più recentemente sono stato assistente di Vittorio Sgarbi al sottosegretariato di Stato alla Cultura“.
Aeroclub italiano
Ampio spazio anche al racconto del suo legame con il volo e con l’Aeroclub di Genova. Senzioni ha ricordato la figura dello zio Giorgio Bragaglia, tra i rifondatori dell’Aeroclub nel dopoguerra, spiegando di essersi avvicinato personalmente alla struttura alla fine degli anni Ottanta.
“Entrai nell’Aeroclub in un momento molto difficile, quando viveva situazioni penose anche a causa di una malversazione sui cui dettagli non voglio entrare. Mi chiamarono per salvarlo e il commissario Mauro Zunino mi disse che avrei preso una gatta da pelare, ma io ho sempre amato le sfide“.
Senzioni ha raccontato di avere puntato molto sui giovani dirigenti. “Ebbi la lungimiranza di scegliere come vicepresidente Fabio Repetto, che purtroppo è poi scomparso prematuramente. Io ci misi tanta grinta e anche risorse personali, per esempio per pagare gli stipendi. Mi sentivo coinvolto anche per la storia della mia famiglia“.
Il procuratore del Principe Pallavicino ha ricordato di avere ottenuto il brevetto di volo a soli 21 anni e di avere affrontato una fase molto complicata per l’Aeroclub. “Dovetti combattere per riacquistare la fiducia dei fornitori, che vantavano crediti importanti. Gli aeroplani erano una fonte di reddito e il carburante andava comprato in contanti”.
La vertenza Inps
Tra gli episodi più significativi ricordati da Senzioni anche il contenzioso con l’Inps. “C’era una situazione molto pesante che io affrontai prendendo spunto da un atto dell’imprenditore De Tomaso. Scrissi all’Inps dicendo che era stata la loro noncuranza a portare all’accumulo di quei debiti e che avrei reso pubblica la vicenda acquistando una pagina del Secolo XIX. Quella mossa aprì un dialogo che consentì di risolvere il problema“.
Senzioni ha sottolineato inoltre di avere lavorato molto sulla costruzione di un senso di appartenenza all’interno dell’Aeroclub. “Creai eventi valoriali e di comunanza, come la cerimonia di premiazione dei diplomati con l’assegnazione delle ali. Tra i miei amici c’era anche il Principe Amedeo di Savoia Aosta, che un giorno venne in visita all’Aeroclub portando una grande pubblicità“.
Il rapporto col Principe
Parlando del proprio ruolo accanto al Principe Domenico Antonio Pallavicino, Senzioni ha descritto un rapporto caratterizzato da forte rispetto istituzionale e attenzione all’etichetta.
“Lavorare per il Principe Pallavicino è entusiasmante ma anche imbarazzante, quando entro in ufficio e vedo certe splendide sale. Ho dovuto imparare a rispettare regole di etichetta molto importanti“.
Senzioni ha poi voluto chiarire la natura del proprio incarico. “Molti pensano che sia io a decidere tutto, ma in realtà non muovo una virgola senza che il Principe abbia condiviso ogni scelta. Con lui bisogna stare molto attenti alla forma, alla quale tiene moltissimo“.
Nuova sfida
Le passioni per il volo e per il lavoro accanto al Principe Pallavicino oggi si intrecciano nel progetto Airidea, la nuova compagnia aerea alla quale la famiglia Pallavicino ha deciso di partecipare.
“Non è un’idea mia, ma quando ho saputo di questa compagnia mi sono buttato a capofitto nel progetto. Ho chiesto se fossero interessati a un socio e, parlandone con il Principe, abbiamo deciso di entrare“.
Senzioni ha spiegato di considerare Aeridea un investimento importante sul quale intende impegnarsi personalmente. “Ce la metterò tutta. Qualcuno mi ha chiesto chi me lo faccia fare, ma la vita non finisce mai e la passione va sempre alimentata“.